Un esempio di sinergia

Un esempio di sinergia

Il 22 settembre scorso, al termine di un complesso restauro, l’Incoronazione della Vergine di Carlo Bononi, la grande tela fulcro del ciclo realizzato per la chiesa di Santa Maria in Vado, è tornata a risplendere dopo cinque anni dal terremoto del 2012. Rimossa dalla sua abituale collocazione nella crociera del tempio a seguito del sisma, l’opera aveva rivelato uno stato di conservazione drammatico: l’azione combinata di volatili, topi, insetti e attacchi microbiologici aveva infatti inferto danni ingenti alla tela e alla pellicola pittorica. La drastica mancanza di risorse finanziarie ha fatto sì che, dopo un primo intervento d’urgenza compiuto nel 2013

Il cuore liquefatto di Carlo Bononi in Santa Maria in Vado

Il cuore liquefatto di Carlo Bononi in Santa Maria in Vado

Carlo Bononi e la Basilica di Santa Maria in Vado sono legati in modo indissolubile: alla chiesa il pittore deve la sua fama nonché, anche se tra mille traversie, la sua (non definitiva) sepoltura; il tempio deve al pittore gran parte del suo fascino e buona parte della sua stessa immagine. A ben pensarci, non poteva che essere un artista così legato ai concetti di emozione e di empatia a dar forma e colori ad un luogo noto per un miracolo che evoca qualcosa di viscerale e profondo come il sangue e la devozione[1]. La straordinarietà dell’impresa decorativa compiuta dal

Un nuovo (?) Genio delle arti di Carlo Bononi

Un nuovo (?) Genio delle arti di Carlo Bononi

L’archivio fotografico o fototeca, che dir si voglia, ha rappresentato un territorio pressoché sacro per intere generazioni di storici dell’arte. Una sorta di tempio nel quale ritirarsi e al quale ci si rivolgeva per trovare conferme o sconfessioni alle proprie teorie, confrontarsi con le opere oggetto di ricerca o per cercarne di nuove. Il progredire della tecnologia, dei metodi di archiviazione e la comparsa delle consultazioni online delle collezioni museali o di progetti ad altissima definizione come Google Art Project hanno reso quei luoghi semideserti, specie quelli che, per svariati motivi, faticano a mettersi al passo con i tempi. La

La scultura dietro l’altare: un’iconografia “sconveniente” nella Ferrara Estense

Palazzo Bonacossi, 2 dicembre 2015. Seconda conferenza di Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale, edizione 2015: “Di finezza e pulitezza tanto perfetta”: Antonio e Bernardo Rossellino a Ferrara. In margine all’omonima mostra, visibile al Museo della Cattedrale fino all’8 gennaio 2018. Riprese di Daniele Donà Anatomia di un capolavoro 2015, 1/3 (conferenza di Massimo Ferretti): https://youtu.be/1WK45HEoFJo. Anatomia di un capolavoro 2015, 3/3 (conferenza di Fabio Bevilacqua): https://youtu.be/jgUowfzyavw. © 2016, Museo della Cattedrale di Ferrara (Comune di Ferrara | Capitolo della Cattedrale), in collaborazione con l’Istituto di Studi Rinascimentali e la Fondazione Ferrara

Carlo Bononi tra immagine e persuasione

Carlo Bononi tra immagine e persuasione

Nell’immaginario collettivo il Seicento ferrarese non corrisponde affatto a un “siglo de oro”: per molti, infatti, tale secolo, lontano dai fasti dell’aurea età Estense, è percepito come un periodo di assoluta decadenza economica e culturale che prende avvio dalla Devoluzione nel 1598 divorando ben presto come un cancro la parte migliore della città.