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Musei di Arte Antica e Storico Scientifici
Palazzo Bonacossi
via Cisterna del Follo, 5 – 44121 Ferrara
tel: 0532.232933, fax: 0532.232944
museoinvita@comune.fe.it | www.comune.fe.it/arteantica

N.B. Il comitato scientifico e quello editoriale della rivista MuseoinVita si riserva il diritto di vagliare e valutare tutte le proposte di pubblicazione ricevute. Gli autori saranno contattati solo ed esclusivamente nel caso di pubblicazione dei saggi o degli articoli proposti.

Non verranno presi in considerazione scritti che non seguano in modo scrupoloso le Norme redazionali sotto riportato.

NORME REDAZIONALI
1. Presentazione del lavoro

Redigere il lavoro in formato Microsoft Word (formato .doc) o .rtf (Rich Text Format) e inviare contestualmente le immagini che si ritiene utile pubblicare (libere da diritti e complete di didascalie) all’indirizzo: museoinvita@comune.fe.it.

2. Varianti di carattere
  • Usare quanto più possibile il tondo.
  • Usare il corsivo (e unicamente il corsivo) nei seguenti casi:
    • per mettere in rilievo elementi (termini, locuzioni ) distintivi all’interno del testo, ai quali si vuole attribuire particolare enfasi;
    • per i termini stranieri non entrati nell’uso comune;
    • per i titoli di libri, di saggi, di articoli di periodici o di opere d’arte.
  • Non usare mai il sottolineato o il grassetto.
  • Inserire nel testo, per ogni illustrazione menzionata, il numero a essa corrispondente posto tra parentesi: ad esempio: (fig. XX).

Nel caso di opere non illustrate nel proprio saggio indicare la collocazione.

3. Citazioni di brani
  • Tradurre i brani citati e limitare l’uso della citazione in lingua ai casi di stretta necessità.
  • Inserire le citazioni, anche quelle lunghe, nel corpo del testo fra virgolette caporali o francesi («…»). È lecito inserire fuori corpo del testo citazioni brevi alle quali si voglia attribuire particolare rilevanza o che dovranno essere oggetto di analisi approfondita.
  • Indicare le omissioni all’interno di una citazione con […].
  • Un eventuale errore presente nel testo originale (che non sia un refuso di un’edizione contemporanea) deve essere riportato tale quale nella citazione, eventualmente facendolo seguire dalla scritta sic! racchiusa fra parentesi quadre.
4. Punteggiatura
  • Usare le virgolette caporali o francesi («…») nei seguenti casi:
    • citazioni di brani nel corpo del testo. Es: Egli dichiarò quanto segue: «Esprimere gli umori più vari e disparati, ovvero le molte passioni del genere umano».
  • Usare le virgolette alte doppie o italiane (“…”) nei seguenti casi:
    • nomi di periodici e di quotidiani. Es: L’articolo, apparso su “Paragone” è molto interessante;
    • citazioni interne a un’altra citazione. Es: «un’immensa “annotazione” o memorandum»;
    • Es.: la parola “arte” è composta da quattro lettere;
    • per mettere in evidenza che si sta usando un termine o una locuzione in un’accezione particolare, deviante rispetto alla norma, o che non si vuole sottoscrivere.
  • Usare le virgolette alte semplici (‘…’) nei seguenti casi:
    • un’ulteriore citazione contenuta all’interno di due citazioni. Es: «Un numero di conoscenti ed estranei che dicevano: “dov’è il ‘ritratto di Goutreau’?” Vi era stato un grande scompiglio».
  • Il punto fermo va sempre all’esterno delle virgolette di chiusura anche se il testo è costituito da un periodo completo. : «È meglio obbedire, per il bene di tutti».
  • I rimandi a note a piè di pagina vanno inseriti prima di eventuali segni di interpunzione, virgolette e parentesi chiuse, e devono essere seguiti da uno spazio.
  • Le date di nascita e morte vanno scritte per intero, accompagnate dal luogo: (Parigi 1901 – Berlino 1976).
  • Le abbreviazioni Mr, Mrs, Dr, St, AC e DC non vanno puntate.
  • Circa va abbreviato con “ca.” solo nelle didascalie.
  • Le abbreviazioni di misure non vanno mai puntate (m, cm, mm, kg).
5. Titoli o soggetti delle opere d’arte

Usare la traduzione italiana standard dei titoli delle opere d’arte, salvo quando queste siano universalmente note con il titolo in lingua originale. Es.: Les Demoiselles d’Avignon o Le Déjeuner sul l’herbe.

6. Movimenti culturali e stili

Indicare con l’iniziale maiuscola i sostantivi che designano movimenti culturali e stili. Es.: Rinascimento, Neoclassicismo, Romanticismo, Impressionismo, ecc.

7. Date e numeri
  • Nell’indicare le date, applicare le regole seguenti: anni Venti e non anni ’20, XX secolo oppure Ventesimo secolo e non 20° secolo, Quattrocento e non ’400.
  • I numeri vanno scritti in lettere (dieci, cinquantaquattro, ecc.), salvo quando risulterebbero troppo lunghi (Es.: 7854) o quando sono parte di date, ore, grandezze precise.

8. Nomi di persone

È necessario riportare nome e cognome per intero la prima volta che si nomina un artista, uno storico ecc.; in seguito si riporterà soltanto il cognome.

Quando si usa un’iniziale, questa deve essere seguita dal punto e da uno spazio (Esempio: Alice B. Toklas). Nel citare artisti tedeschi e francesi con il solo cognome, va omesso ‘van’ o ‘de’, Es.: Stuck (non von Stuck), Musset (non de Musset). I cognomi olandesi, invece, conservano il Van (che va scritto maiuscolo quando si citi il solo cognome), Es.: Kees van Dongen, oppure Van Dongen.


9. Citazioni bibliografiche

Trattandosi di una rivista le citazioni bibliografiche, da collocare preferibilmente in nota, andranno sciolte seguendo il seguente schema.

Indicazioni generali:

  • Per i testi antichi, precedenti l’introduzione della stampa, segnalare sempre l’edizione critica di riferimento.
  • Nel caso di opere con più autori:

      – se gli autori sono due, indicarli tutti, nell’ordine riportato sull’edizione originale;

      – se gli autori sono più di due, indicare solo il primo, facendolo seguire dalla dicitura et al.;

      – nel caso di opere edite all’estero, non tradurre mai il luogo di edizione.

  • Edizioni:

usare l’abbreviazione 2a ed., 3 a ed., 4 a ed. riveduta inserendola prima dell’eventuale numero di volume, o dopo il titolo, o dopo il curatore/traduttore ove compaia.


Monografie e articoli

  1. Pubblicazioni con autore o curatore unico:
    • F. Rossi, Titolo del libro, Roma 1980 oppure, nel caso di curatore, F. Rossi (a cura di), Titolo del libro, Roma 1980.
  2. Pubblicazioni con due autori o curatori:
    • F. Rossi, S. Neri, Titolo del libro, Pisa 1960; analoga soluzione nel caso di due curatori con l’aggiunta dopo i nomi di (a cura di).
  3. Pubblicazioni con più di due autori o curatori:
    • F. Neri et. al. (a cura di), Titolo del libro, Firenze 2007.
  4. Pubblicazioni con curatore di testi altrui:
    • P. Paniccia, Lettere sull’arte, a cura di S. Neri, Milano 1957.
  5. Saggi contenuti in volumi miscellanei:
    • R. Bianchi, Titolo del saggio, in S. Neri (a cura di), Titolo del libro, Ferrara 2010, pp. xx-yy
  6. Articoli in riviste
    • F. Rossi, Titolo dell’articolo, “Nome rivista”, numero rivista, data pubblicazione, pp. xx-yy


Tesi di laurea o tesi di dottorato

F. Rossi, Titolo della tesi, tesi di dottorato in Storia dell’arte, Université Paris Ouest Nanterre La Défense, 2013.
Se pubblicata aggiungere il luogo di edizione.


Cataloghi di mostre

Es: Chardin. Il pittore del silenzio, cat. della mostra a cura di P. Rosenberg (Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 17 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011; Madrid, Museo del Prado, 28 febbraio – 29 maggio 2011), Ferrara 2010.

Per i saggi pubblicati in cataloghi di mostre indicare autore e titolo per esteso e fornire tutti i dati relativi al catalogo stesso, specificando sempre il numero delle pagine del saggio.


Convegni e conferenze

Atti di convegni

F.S. Marrone (a cura di), Jean-Jacques Rousseau e le arti visive, atti del convegno (Roma, 20-22 settembre 1971), Genève 1973.

Materiale inedito proveniente da convegni e conferenze

T. Grigi, Titolo del saggio, intervento all’incontro annuale della College Art Association, Dallas, Texas, 18 febbraio 1988.

Altro materiale inedito

Indicare la città e la sede dove è custodito, il nome della collezione, l’eventuale autore, l’eventuale titolo del documento tra virgolette e la data, il numero del foglio o altro dato di identificazione:

in nota: R. Esner, The secret life of translators, Amsterdam, Gemeente Archief, archivio Esner, 1995, foglio n. 454.

Citazioni multiple all’interno del saggio o contributo

Dopo la prima citazione della voce bibliografica indicare le successive utilizzando il solo cognome, seguito da una parte del titolo in corsivo e dalla formula “cit.” in tondo, ad esempio:

Rossi, Titolo cit., p. x.

Utilizzare la formula op. cit. (in corsivo) solo nel caso in cui il testo che si sta citando rappresenta l’immediata citazione precedente.