Presentazione del numero doppio 9/10 di “MuseoinVita”

Il doppio numero di “MuseoinVita” che via apprestate a leggere, il 9/10 del 2019, arriva in ritardo a causa del lockdown determinato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ma, è inutile nasconderlo, anche per problemi strutturali che da anni minano attività, funzioni ed efficacia dei nostri Musei.

Problemi dalle radici antiche e che sono frutto della miscela – tutt’altro che esplosiva – tra l’endemica latenza alle sollecitazioni esterne ed interne dei musei degli enti locali e scelte politico amministrative non sempre illuminate in materia di rinnovamento e aggiornamento del personale o di comprensione del valore del patrimonio storico e artistico civico.

In questo quadro, non molto positivo per la verità, si inserisce una boccata d’aria fresca: la riapertura di Palazzo Schifanoia, dal 2 giugno 2020, col Museo nuovamente accessibile al pubblico, seppur parzialmente, con i tre ambienti più prestigiosi – il Salone dei Mesi e le Sale delle Virtù e delle Imprese. Un risultato che ha visto professionisti interni ed esterni al Comune di Ferrara concorrere felicemente all’ennesima sorprendente rinascita della “fenice” Schifanoia per l’esposizione Schifanoia e Francesco del Cossa. L’oro degli Estensi.

Il presente numero di “MuseoinVita” cerca di riflettere, registrare e svluppare questa positiva energia.

Nella sezione “Studi e contributi”, dove, com’è nostra tradizione, si incontrano saggi e articoli di giovani ricercatori e studiosi più navigati, ospitiamo con gioia un bellissimo studio su Garofalo e le sue fonti del grande David Ekserdijan, la cui qualità e serietà di fuoriclasse assoluto della storia dell’arte non ha certo bisogno di presentazioni. Questa parte della rivista si completa con un’innovativa visione su Cesare Gennari di Pasquale Stenta e con un punto di vista decisamente originale su Edmondo Fontana attraverso il contributo di Maria Letizia Paiato. Un viaggio nel tempo delle cose artistiche di Ferrara che, sono certo, i lettori apprezzeranno molto.

Ma, vista l’occasione “di festa” richiamata in apertura, è naturale che il cuore di questo numero – la sezione “Collezioni | Catalogo” – sia dedicato a questo evento, per noi un “tentativo di futuro” dal forte significato identitario che certo avevamo immaginato più focalizzato sulle collezioni civiche e meno su eventi espositivi.

Si parte con un resoconto dei lavori di restauro architettonici guidati da Francesca Pozzi (e delle novità che hanno determinato) passando per la relazione dell’adeguamento strutturale antisisismico curata da Marco Roversi. Dal contenitore si passa al contenuto: alle linee guida del riallestimento del nuovo Museo Schifanoia che si auspica di inaugurare entro i primissimi mesi del 2021 e, soprattutto, alla descrizione dell’affascinante e innovativo, per Ferrara e non solo, lavoro condotto da Alberto Pasetti Bombardella sul sistema di illuminazione del Salone dei Mesi: il cuore pulsante di questa nuova rinascita Schifanoia.

La sezione “Attività” offre l’occasione per rivedere in video una delle edizioni più belle di “Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale”, quella del 2018 dedicata alla Madonna del melagrano di Jacopo della Quercia e che ha visto al microfono Laura Cavazzini, Fabio Bevilacqua e Aldo Galli.

Infine, “Colpo d’occhio” in questo numero affidata a Ivana Cambi e si concentra, anche in questo caso non poteva essere altrimenti, su alcuni dettagli di Francesco del Cossa e della parte est di Palazzo Schifanoia.

Com’è prassi da qualche tempo, la rivista si andrà a comporre sullo scheletro del sommario con pubblicazioni degli articoli a cadenza bisettimanale, a mo’ di blog, quindi, andando a completare questo importante uscita che segna il traguardo dei 10 numeri e il quinto anno di vita di “MuseoinVita”.

Pubblicato su “MuseoinVita” | 9/10 | 2019